• Avvocato MILANI Alessandro Giovanni

Ricorso Pensioni "d'oro": la Consulta dichiara illegittima la durata di 5 anni


CONTRIBUTO DI SOLIDARIETA’: RIDUZIONE PERCENTUALE DELLE PENSIONI COSI’ DETTE “D’ORO” - PENSIONI IL CUI AMMONTARE ANNUO SUPERA €.100.000,00= LORDI PER 5 ANNI CONSECUTIVI - OVVERO DAL 2019 AL 2023 - (EX ART 1 COMMI DA 261 A 269 DELLA LEGGE N. 145 DEL 2018)


La legge n. 145 del 2018 all’art. 1 commi da 261 a 269 prevede l’applicazione di una percentuale di riduzione da applicare a ciascun pensionato che percepisca una pensione lorda superiore ad €.100.000,00= lordi annui, per ben 5 anni consecutivi. Tali percentuali di riduzione sono decrescenti all’aumentare dell’importo lordo di pensione, ma come sopra riportato vengono applicati per un lungo periodo 5 anni consecutivi.


La legge prevede questa decurtazione in prevalenza sui pensionati che percepiscono pensioni elevate e che sono andati in pensione con il calcolo misto (ovvero contributivo – retributivo).


L’avvocato Alessandro Giovanni Milani si occupa da diversi anni dell’argomento ed ha ravvisato in questa ultima circostanza alcuni profili per far dichiarare l’incostituzionalità della norma che prevede questa decurtazione.


Le ragioni in estrema sintesi:


1) la decurtazione così come prevista dalla legge, sembra evidenziare profili di incostituzionalità della stessa perché riguarda un periodo di tempo molto lungo di 5 anni.

L’applicazione di un siffatto prelievo non può durare per un periodo superiore a quello che è la previsione di bilancio dello stato ovvero 3 anni;


2) profili di incostituzionalità della Legge, si posso profilare riguardo all’art. 3 della Costituzione (ossia il principio di uguaglianza delle persone avanti alle Legge) infatti non si può trattare in maniera differenziata le persone che percepiscono pensioni elevate e in virtù del modo differente con cui sono andati in pensione: per essere più chiaro le persone andate in pensione con il sistema contributivo non sono soggette all’applicazione di tale Legge, mentre i pensionati che hanno avuto accesso al sistema pensionistico con il metodo misto (ovvero contributivo e retributivo) sono gli unici ad essere stati sottoposti a te le misura.


3) altro profilo di incostituzionalità della legge, può ravvisarsi dal fatto che tale norma debba essere eccezionale (e l’eccezionalità deve essere motivata) ed utilizzata per brevi periodi temporali, quindi non utilizzata di continuo e per più anni consecutivi.


4) l’ultimo, ma non meno importante profilo di incostituzionalità della norma è da ravvisarsi nel fatto che i medesimi soggetti (pensionati “d’oro” che percepiscono una pensione lorda superiore ad €.100.000,00=) sono i soli ad essere sottoposti a due misure